Un tablet in reparto per i contatti coi familiari

E’ noto che per i pazienti Covid e per coloro che sono nelle cosiddette aree “grigie” dei nosocomi della nostra provincia vige il divieto assoluto di visita dei parenti. Si tratta di una misura razionale volta al contenimento del contagio. Si tratta, d’altra parte, anche di una delle principali preoccupazioni che accompagnano i familiari, in particolare delle persone anziane che, improvvisamente, si sono ritrovate nella solitudine di un reparto ospedaliero, spesso col solo supporto della ventilazione delle macchine.

In questi giorni legati alle festività pasquali, ho sentito amici che hanno familiari ricoverati cui ho fornito il contatto di alcuni operatori sanitari perché il pensiero che più premeva loro era quello di far sapere che i figli li pensano e che sono costretti a non poterli vedere. Devo aggiungere, per l’amore che nutro verso la professione sanitaria, che medici e infermieri mi hanno sempre rassicurato sul fatto che è loro cura cercare di mediare l’affetto dei cari che sta mancando. A poche ore dalla Santa Pasqua, il mio pensiero è andato al Direttore Generale, Lucio Ficarra, e al Direttore Sanitario, Anselmo Madeddu. Mi rivolgo anche ai nuovi coordinatori di presidio dell’Umberto I, Giuseppe Capodieci, Nino Bucolo e Paolo Bordonaro. Compatibilmente con lo stress legato alle emozioni di alcuni dei ricoverati, in particolare quelli sottoposti a terapia intensiva, rivolgo loro un appello affinché mettano in condizione i reparti che ospitano i presunti contagiati (grigi) e i contagiati di avere un tablet o uno smartphone con cui i ricoverati possano ricevere gli auguri di una Buona Pasqua dai loro familiari. Noi tutti avremo la possibilità di trascorrere la Santa Pasqua con le persone a noi più care. Loro resteranno in ospedale e lontano dai familiari.

Lo stesso Assessore Regionale alla Sanità, Ruggero Razza, peraltro, ha incoraggiato le case di cura ad adoperare le tecnologie digitali, come le videochiamate mediante smartphone e tablet, per assicurare il contatto tra gli ospiti e i loro familiari. Credo che con lo stesso spirito guarderebbe con favore a questa vostra iniziativa, rivolta a coloro per i quali è possibile.

Michele Mangiafico

Un tablet in reparto per i contatti coi familiari

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