Sicilia verso test rapidi, tamponi ad asintomatici, più laboratori |

Abbiamo ingaggiato da tre settimane, anche attraverso le colonne di Sicilia|Magazine, alcune battaglie civili per la risoluzione dei problemi che ci troviamo ad affrontare nella lotta al Sars-Cov-2: riduzione dei tempi di attesa delle diagnosi, screening degli asintomatici, contenimento del contagio. Ci è stato chiaro, anche grazie alla capacità di ascolto di professionisti competenti in materia, che tre iniziative avrebbero avuto grande efficacia: a) aumentare il numero dei laboratori chiamati ad analizzare i tamponi (si pensi che in provincia di Siracusa è stato di fatto operativo un solo laboratorio privato ad Avola accreditato dalla Regione siciliana); b) allargare l’analisi rino-faringea (tampone) anche agli asintomatici a contatto con i contagiati (operatori sanitari, familiari, forze dell’ordine, lavoratori a contatto col pubblico); c) introdurre il test sierologico, pur riconoscendone i limiti, come ausilio al test molecolare, per effettuare una mappatura della popolazione e ridurre il collo d’imbuto dell’attesa dei test molecolari (tampone).

Dopo alcune settimane, abbiamo colto i frutti di queste battaglie civili, nella speranza che avranno grande efficacia nel contrastare il contagio. Con una lettera (prot. 17724 del 09/04/2020) indirizzata ai Sindaci dei comuni dell’isola poco più di ventiquattr’ore fa, infatti, l’Assessorato per la Salute della Regione Siciliana ha ribadito che “la decisione ulteriore di sottoporre al tampone rino-faringeo tutti i soggetti coinvolti, ancorché particolarmente onerosa sotto il profilo organizzativo, non può essere superata per ragioni di carattere prudenziale”. Sono stati rinvenuti, infatti, soggetti positivi, ancorché asintomatici, che – scrive l’Assessorato – “devono necessariamente essere trattati come casi positivi”.

Lo stesso Assessorato aggiunge: “Per dare effettività alla misura e una più celere esecuzione delle analisi, abbiamo adottato due correttivi: (…) si potrà procedere anche con i test rapidi e sierologici; in ogni caso, nelle more di qualsiasi acquisizione di metodologie, si proseguirà con il tampone rino-faringeo, aumentando il numero dei laboratori dedicati”. Obiettivo dell’Assessorato anche quello di fornire entro il 13 aprile a tutti i rientrati registrati e in isolamento risposta del test, scrivendo direttamente alla mail indicata all’atto della registrazione. “La responsabile e prudente gestione dei casi e delle limitazioni nei contatti sociali – conclude la nota – rappresentano congiuntamente le uniche e determinanti azioni sanitarie per allentare il più possibile ogni pericolo dalla vita del popolo siciliano”.

Michele Mangiafico

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