Succede che a Modica vengano effettuati degli eventi, di altissimo livello artistico, ad opera di singoli cittadini che li organizzano in proprio, per rendere omaggio all’arte e agli artisti e che la città si trova a goderne. Mi piace denominarli “Perle” giusto per sottolinearne la preziosità.
Delle perle precedenti non voglio riportare elenchi, risulterebbero noiosi, mi sembra invece il caso di sottolineare la rilevanza della perla più recente, quella del 21 agosto scorso, cioè il concerto pianistico tenuto presso la sala Triberio all’interno del Palazzo della Cultura.
Il pianista che ha deliziato il numeroso pubblico intervenuto con la sua eccellente performance si chiama Julian Trevelyan, classe 1988, un virtuoso che già a 16 anni, a Parigi, è risultato vincitore in un concorso internazionale che lo ha proclamato il più giovane virtuoso della tastiera.

Il giovane Julian Trevelyan di concorsi ne ha vinti parecchi, nel 2014 è risultato finalista, per la sezione tastiera al “ioung musician of the year; nel 2015, a Parigi, ha vinto, per la migliore interpretazione di Maurice Ravel, il “gran price del concorso-festival pour le repertoire pianistique”. Le sue affermazioni in concorsi sono numerose e costanti negli anni, 2016, 2017, 2018, insomma il suo talento non passa inosservato.
Nonostante la sua giovane età è già laureato in geologia, ma il suo talento musicale lo incolla a questa disciplina che continua ad approfondire presso il Conservatorio di Oxoford.
La sua prima insegnante è stata la mamma che è una maestra di pianoforte, ma a

nche il padre ha dimestichezza con la musica, infatti durante il concerto dell’altra sera si è seduto accanto al figlio a girare le pagine dello spartito durante l’esecuzione dei due brani in cui Julian se ne è servito, per il resto dei brani eseguiti niente spartito, tutto a memoria!
Ha eseguito un programma molto vario che gli ha dato modo di mostrare sia le sue doti virtuosistiche che interpretative. Ha eseguito due sonate di Domenico Scarlatti, e poi Schumann, due studi di Chopin, poi Alexander Scriabin, Percy Grainger, Nikolai Kapustin, Johann Sebastian Bach, Claude Debussy. Ovviamente non è mancata l’esecuzione bis.
Il Giovane virtuoso pianista, nonostante abbia intrapreso lo studio dell’italiano solamente da 50 giorni, ha avuto l’audacia di presentare da se ogni brano, mostrando una mirabile capacità di sintesi nel dare cenni sull’autore e sul senso del brano scelto, certo i suoi accenti erano non perfetti, ma la sua simpatia e l’efficacia della sintesi messa a disposizione degli ascoltatori ha dato brillantezza alla sua comunicazione col pubblico.
Julian è figlio di Sir John Trevelyan, VI° baronetto di Wallingthon, insomma ha alle spalle una famiglia dell’aristocrazia inglese che annovera, oltre al nonno politico membro della Camera Alta del Parlamento, artisti e studiosi.
Nonostante la posizione sociale, questi signori sono persone molto disponibili e dai modi affabili che non disdegnano il confronto e la relazione con le persone non di rango, la presenza a Modica di Julian insieme alla sua famiglia è infatti dovuta alla partecipazione al matrimonio di un ragazzo sciclitano che per effettuare gli studi di specializzazione in Inghilterra è stato ospitato a casa loro, divenendone amico. La famiglia degli sposi e gli amici inglesi che dimorano a Modica, per ricambiare l’onore ricevuto, hanno creduto opportuno organizzare l’evento che ha deliziato il pubblico modicano.
Carmela Giannì

“RARE PERLE” FRUTTO DEL CASO

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