Comune di Acate: come prima, peggio di prima. Nulla è cambiato. Molti cittadini, spaesati, ci chiedono lumi sull’Amministrazione comunale. Che dire? Onestamente, leggendo l’intervista del Sindaco su La Sicilia, sono rimasto turbato dal suo disorientamento. Sembra che sia vissuto in questi anni in qualche lontano Pianeta del Sistema solare. Giri di parole inconcludenti per spiegare il suo fallimento, parlando di altro e di altri e, soprattutto, dell ’”eredità di Raffo”, di cui non sa nulla. Grave! Perché siedono con lui nella stanza dei bottoni proprio coloro che sanno tutto, avendo saccheggiato per anni le casse del Comune. Capisco che è molto “impegnato all’ospedale e in famiglia”. Però bastava leggere, Sindaco e Assessori, qualche paginetta per conoscere la storica e tragica verità. Bastava leggere le “15 criticità” finanziarie comunicate da 15 anni dalla Corte dei Conti. Ricorderete sicuramente quella infelice e stupida battuta su di me (“mentalmente confuso”) del Caruso, oggi vostro co-gestore del Comune: in un comizio avevo fatto cenno a “qualche criticità finanziaria del Comune”. Ah! Avessi saputo allora quello che…

Ebbene, ricordate “annus terribilis” 2014, quando l’Enel minacciò lo “stacco” dei contatori? Doveva avere dal Comune Due Milioni e Settecento Mila Euro.

Ricordate il tragico 17 dicembre 2014, quando il Ministero delle Finanze si prese, ad nostra insaputa, Tre Milioni di Euro, perché gli Amministratori non avevano trasferito la somma dovuta dell’IMU degli anni 2010, 2011 e 2012, facendo risultare Acate il Comune più ricco d’Italia. Avrete saputo della nostra disperazione.

Sapete del Consiglio comunale, convocato dal presidente-pupo, in mia assenza per motivi istituzionali e prima delle Elezioni regionali, per chiedere lumi alla Commissione dei tre Milioni di Euro di Debiti del 2014. La Commissione, candidamente, dichiarò di avere trovato Tre Milioni di Debiti ma di non saperne la natura. E i consiglieri? Avevano bisogno di riunire Consiglio e Commissione? Utili imbecilli, asini raglianti. Non avevano letto un solo documento. Vergogna! Dei Tre Milioni di Euro del Ministero lo sapevano anche i bambini, perché il 17 dicembre del 2014 scoppiò il finimondo al Comune. Povera Acate e povera Sicilia, “terre irredimibili”, nelle mani di Politici da strapazzo e di una Burocrazia incompetente.

Sapete che i vostri compari nel 2012 hanno deliberato la Bancarotta, che dopo qualche mese l’hanno nascosta, e con essa Milioni di Euro di Debiti, presentati a noi dopo qualche tempo. Chiedete quali interessi c’erano in gioco.

E ancora le Poste, che hanno rimandato indietro lettere e raccomandate perché il Comune doveva Centinaia di Migliaia di Euro.

E poi i Milioni di Euro dovuti a Centinaia di creditori, in primis la Ditta della Raccolta Rifiuti e i proprietari dei Pozzi, che ci perseguitavano e minacciavano l’interruzione dei servizi. Tutte cose puntualmente denunciate da noi, ma mai un cenno è venuto dalle Autorità competenti. Controllate i Mutui fatti dal 2003 al 2012, senza copertura finanziaria, e la mazzata di centinaia di Migliaia di Euro da pagare ogni anno. Così capirete perché le casse del Comune sono disastrate.

Cari Amministratori, se sapete queste cose, avete l’obbligo di tacere e lavorare. Se non le sapete, cosa più grave, allora dovete restituire lo stipendio. Il mio voto e quello della stragrande maggioranza dei Cittadini è Zero. L‘intervista del sindaco ne è una prova lampante. Noi abbiamo vissuto l’inferno tra sorrisini, omertà, denunce, minacce di morte, persecuzioni da parte di delinquenti politici ignoranti, arroganti e volgari. Che, sprovvisti di capacità politiche e limitati intellettualmente, hanno preferito la politica del pugnale. Conoscete il “caso” Stornello? E soprattutto il “caso” Iannello? La funzionaria di Comiso, gentilmente autorizzata dal suo Sindaco, stava facendo chiarezza sui Conti del Comune per evitare il Dissesto, riprendendo il Decreto Alfano dell’aprile del 2015. Che cosa è? La salvezza dei Comuni. Studiatelo. Prevedeva la spalmatura di tutti i debiti in 30 anni, senza fare Mutui. La giunta approvò tutto entro settembre 2015. Il Consiglio l’ha ignorato e per questo doveva essere sciolto. La funzionaria ogni pomeriggio, con lodevole impegno ed encomiabili competenze finanziarie, svolgeva il suo lavoro. Ebbene, in una fredda serata di febbraio del 2016 il Sig Licitra, Presidente del Consiglio, e una aitante consigliera grillina l’aggredivano e la invitavano con modi violenti ad allontanarsi dal Comune. Miserabili! Meschini! Hanno approfittato della mia momentanea assenza. Ogni mio tentativo di farle continuare la collaborazione è caduta nel vuoto. A nulla è valsa la promessa della mia presenza o dell’assessore Ettore Campagnolo al Comune durante la sua permanenza. La mancata approvazione nell’ottobre del 2015 da parte del Consiglio del Riaccertamento dei Debiti del Decreto Alfano, approvato dal Revisore e dalla Giunta, e la “cacciata” della Funzionaria nel febbraio del 2016 facevano parte di un piano per portare il Comune al Dissesto. Abbiamo denunciato questi episodi, ma nulla e nessuno si è mosso. Poveri Comuni! Come “nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello”. (Dante)

Anche per questo abbiamo fatto un passo indietro, con umiltà e dignità, dopo cinque anni di duro lavoro. Non consentiamo ad improvvisati Amministratori di pontificare e scaricare su chi ha umilmente servito i cittadini 18 ore al Giorno. Le discariche, ormai date quotidianamente alle fiamme, le fumarole e la morte di Acate e di Marina di Acate sono la fotografia della vostra disfatta. Prendetene atto e non scaricate su altri le vostre incapacità. Godetevi, se ne siete capaci, quello che col sudore della fronte abbiamo creato e vi abbiamo lasciato in eredità. Tutto con Finanziamenti europei e tutte le manifestazioni con contributi dei Cittadini. Voi deliberate somme per San Vincenzo, per l’Estate acatese, ecc. Ma con quali soldi? Rendicontate. I cittadini debbono sapere. Certo, Bruxelles non è Acate, non è Palermo, non è Roma. E’ altra cosa. C’è molto da studiare e lavorare.

Avete l’Asilo Nido. Una Bomboniera, una eccellenza. Con fondi europei. Non solo, Bruxelles ci ha premiato con un regalo di 800.000 Euro per la gestione biennale. Perché i Genitori pagano fino a 90/100 Euro al mese? Fate la nuova gara di affidamento del servizio. O volete che ritorni “uliveto”. Vergogna! Mai era stato accatastato nè avuto l’agibilità. Noi, tempestivamente, abbiamo provveduto. L’Asilo ci ha fatto scoprire che tutte le Scuole e gli Edifici pubblici sono senza agibilità e autorizzazioni. Li chiudiamo tutti? Finora non si è fatto nulla. C’è di mezzo la sicurezza dei nostri Alunni e di quanti lavorano nelle scuole. Noi abbiamo già fatto, sempre con Finanziamenti europei, le indagini geoagnostiche e ottenuti i Finaziamenti per intervenire negli edifici che hanno registrato qualche criticità.

La raccolta differenziata? Al 70% in pochi mesi, con l’Encomio della Regione, il taglio dei costi del 50%, propedeutici al taglio delle tasse. Con gli Umidi conferiti a Ragusa e a 60 Euro a tonnellata, non a 130, abbiamo avuto un risparmio del 50%.

E c’è un Milione e 200.000 Euro dai Comuni dell’Ato-SSR. Basta chiedere…

Il Depuratore? Avete nei cassetti il progetto e un Milione di Euro, sempre europei.

Il potabilizzatore? In perfetta efficienza. Aspetta la “nostra acqua gratis” della Diga. Non vi piace e volete Acqua Sicilia! Allora, insieme ai vostri amici grillini, chiamate la Sindaca di Roma o un qualsiasi Imperatore romano e chiedete loro da dove da più di 25 secoli prendono l’acqua per i Romani.

La zona artigianale, costata più di 5 milioni di Euro, e un Mutuo nel 2010. Abbiamo pagato i proprietari e venduti i primi lotti. Continuate il lavoro, se ne siete capaci.

Il Piano Regolatore? E’ nel cassetto. Portatelo in Consiglio. Non avete opposizione, passerà in un secondo. Sia chiaro: se viene un Commissario lo inviteremo a mandare alla sbarra Amministratori e Consiglieri inadempienti e non i cittadini costretti a costruire abusivamente dopo 15 anni di inerzia.

Queste e altre cose trovate nei cassetti. Tirateli fuori e lavorate. Da noi troverete comprensione e collaborazione, se vi liberate dei bancarottieri e degli affamati sciacalli.

Querelle Raffo/Di Natale. In risposta all’articolo pubblicato sul quotidiano La Sicilia.

| Attualità, Cultura, News |
About The Author
-