“Più controlli e posti di blocco dal 9 al 13 aprile” |

“Più di 15 mila decessi nel nostro Paese, di cui 111 in Sicilia, non sono stati sufficienti a far maturare nel nostro territorio la consapevolezza del rischio cui tutti siamo sottoposti e della necessità di rispettare il più rigido distanziamento sociale, finché cure e vaccini non ci permettano di percorrere altre strade”. Ad affermarlo è Michele Mangiafico, ex vice-presidente del Consiglio comunale di Siracusa e in prima linea sull’emergenza Covid-19. “Purtroppo, la mancanza di reagenti per testare i tamponi e la lentezza delle diagnosi molecolari – afferma Mangiafico – determinano numeri non veritieri dei reali contagiati in provincia di Siracusa. Ci sono sintomatici che aspettano per giorni che venga effettuato loro il tampone e soggetti che dal tampone attendono anche una settimana per il risultato. Per giorni e giorni il dato comunicato dalla Regione Siciliana e poi dalla Protezione civile nazionale resta fermo, ma non perché a fermarsi è il virus”. “Questo scenario – continua Michele Mangiafico – determina nell’opinione pubblica la sensazione di una condizione meno preoccupante nel nostro territorio, col profilarsi di scenari che devono destare l’attenzione delle forze di polizia locale. Mi viene trasmessa la preoccupazione da parte degli operatori sanitari che molte famiglie, in vista dei giorni della Pasqua, dal 9 al 13 aprile prossimi, pensino di organizzarsi per riunirsi, senza comprendere a cosa ci espone tutto ciò. Il distanziamento sociale è oggi l’unica arma che abbiamo, anche in Sicilia, contro l’espandersi di un contagio che cresce ancora dell’8% al giorno nella nostra Regione, al netto di casi non conosciuti a causa dei noti ritardi dei tamponi”. “Durante i giorni delle festività pasquali – conclude Mangiafico – andranno controllati tutti i varchi da e verso le zone balneari, ma sarà necessario anche un numero di posti di blocco maggiore in città. Ho personalmente sollecitato l’Assessore alla Polizia Municipale, affinché nei prossimi giorni ci sia un aumento dei controlli”.

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