Dei 3,3 km dellla pista ciclabile tra Marina di Modica e Sampieri, solo la parte “modicana” (circa 1,5 km) è pulita e tranquillamente percorribile. Nel tratto “sciclitano” il ciclista entra in una selva di vegetazione incolta, barriere laterali abbattute e sporcizia. Naturalmente la responsabilità non è da attribuire all’ente sciclitano ma all’ex provincia di Ragusa, proprietaria dell’infrastruttura. Lo stato di abbandono della pista ciclabile è un piccolissimo, ma significativo, segnale di come la mancanza di una guida politica a Via del Fante lasci nell’incuria e senza servizi tutta la popolazione iblea. “Per l’ennesima volta – commenta il Sindaco Abbate – il Comune di Modica si è sostituito alla Provincia per quanto riguarda manutenzioni e cura del verde pubblico. La stagione estiva è già cominciata da un pezzo e abbiamo deciso di non attendere più un intervento “dall’alto”. D’altronde ormai è diventata una consuetudine occuparci della manutenzione del tratto di nostra competenza della pista ciclabile visto che registriamo ben 10 interventi l’anno per mantenerla sempre dignitosa e percorribile. Tutte le sterpaglie che troviamo nel secondo tratto, quello in territorio di Sampieri, rappresentano inoltre un serio pericolo in una stagione così calda come l’estate e con il rischio incendi sempre alto, soprattutto se consideriamo le varie abitazioni che vi insistono lungo il percorso. Inutile chiedere un intervento provinciale, meglio rimboccarsi le maniche e fare da se”.

Pista Marina – Sampieri: il Comune di Modica si sostituisce alla Provincia

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