Grande affluenza di pubblico sabato sera al Teatro Garibaldi di modica per una serata di particolare pregnanza culturale. E’ andato in scena “Novecento” di Alessandro Baricco, monologo interpretato e diretto da Giovanni Spadola con il coordinamento artistico del prof. Giuseppe Scucces.
Fuori abbonamento nell’ambito della stagione musicale del Teatro Garibaldi sotto la direzione artistica di Giovanni Cultrera, lo spettacolo è stato presentato con la consueta eleganza e professionalità dalla prof.ssa Loredana Vernuccio, docente di pianoforte del liceo musicale.
Sono intervenuti il sindaco Ignazio Abbate, il sovrintendente della fondazione Teatro Garibaldi Tonino Cannata e il Dirigente Scolastico dell’Istituto Verga prof. Alberto Moltisanti.
Modica era in fermento sabato 18 maggio, in quanto set cinematografico delle serie televisiva “Il Commissario Montalbano”, le cui riprese si erano appena concluse nel pomeriggio, e fra i pochi comuni siciliani ad aver aderito alla manifestazione internazione “Notte europea dei musei 2019”, inaugurata proprio dagli allievi del Liceo Musicale e Coreutico del Verga che, davanti la cattedrale di S. Pietro, hanno suonato gli inni nazionale ed europeo.
Lo spettacolo, fortemente voluto dal dirigente scolastico, che con la lungimiranza che lo contraddistingue ha promosso il pieno raccordo culturale tra la scuola e il territorio, è un lungo monologo magistralmente interpretato da Giovanni Spadola, docente di lettere all’Istituto Verga, che ne ha, oltretutto, allestito la regia.
Un vero mattatore, Giovanni Spadola, nient’affatto arrugginito dopo dieci anni di assenza dal palcoscenico. Ha regalato al pubblico un momento di grande emozione, con una interpretazione intensa di un testo teatrale decisamente impegnativo, che aveva già portato in scena parecchi anni orsono.
Il jazz, suonato e cantato magnificamente da studenti, ex studenti e docenti del liceo musicale, è stato il protagonista della pièce, coinvolgendo gli spettatori e suscitando emozioni e divertimento.
Interessante la regia, curata nei minimi dettagli, dalle luci agli arredi di scena. L’inevitabile staticità del monologo è stata superata dall’abilità dell’attore, dal suo giocare coi vestiti e con la band alle sue spalle, parzialmente nascosta da un sipario velato. Intuizione geniale che ha reso il racconto accattivante, in un crescendo di pathos verbale e musicale.
Esperienza da replicare senz’altro, magari in estate al Castello dei Conti seguendo l’invito del Sindaco Abbate.
Vincenzogiuseppe Perricone

Novecento di Baricco a Modica con Giovanni Spadola e il Liceo Musicale e Coreutico “Verga”

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