Domenica il sopralluogo. Giovedi è già possibile farsi una passeggiata e riscoprire un pezzo di storia modicana sconosciuta ai più: le calcaree di Passo Gatta. In tempi record l’Amministrazione Comunale di Modica ha compiuto un intervento massiccio di messa in sicurezza del torrente Passo Gatta e contemporaneamente ha riportato alla luce una testimonianza storica che negli anni era stata dimenticata di pari passo al proliferare di sterpaglie che ne aveva occultato la vista. Quattro giorni per restituire (e per certi versi fare scoprire) una incantevole zona di Modica troppo trascurata negli anni. Le calcaree sono tre forni che venivano utilizzati per produrre la calce utilizzata in muratura. Esse erano in funzione fino alla metà del XX secolo e sono state protagoniste di una parte importante di storia modicana: la ricostruzione post alluvione. “Non è un caso – commenta il Sindaco Abbate – che abbiamo voluto riportare alla luce questa testimonianza proprio in concomitanza con le celebrazioni dell’alluvione del 1902 perché queste strutture sono state le protagoniste della ricostruzione post cataclisma. Da qua usciva tutta la calce necessaria a ricostruire le case distrutte di Modica e delle zone limitrofe.
Ritengo sia doveroso che i cittadini riscoprano le loro radici anche attraverso queste testimonianze ed in particolar modo i ragazzi delle scuole. Insieme ai Dirigenti Scolastici programmeremo una serie di visite guidate grazie anche ai lavori che abbiamo effettuato sulle strade di collegamento e sul letto del torrente Passo Gatta. In questa zona abbiamo rimosso tonnellate di detriti ed abbiamo ricostruito gli argini completamente distrutti dalle piogge. Come avevamo annunciato già un paio di settimane fa, gli interventi di prevenzione dal rischio alluvioni continueranno anche in altre zone a rischio del nostro territorio”.

Modica rivivono le calcaree di Passo Gatta

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