Mangiafico: “Valutare test rapidi e fare tamponi agli asintomatici a rischio contagio”

“I tempi di superamento dell’emergenza nel nostro Paese si allungano con un danno sempre più grande per le famiglie e le imprese, quale che sia l’intervento del Governo, quale che sia lo sforzo dei Comuni. E’ necessaria lungimiranza e guardare all’innovazione per superare prima la crisi. Bisogna sostenere l’appello di quella parte della comunità scientifica italiana che chiede al Governo e alle Regioni di cambiare rotta sulle misure di sorveglianza attiva”. Ad intervenire è Michele Mangiafico, che sollecita la classe dirigente nazionale e regionale ad un cambio di passo.

“Si è aggiunto negli ultimi giorni anche un aspetto di carattere tecnologico – afferma Mangiafico – che permette di propendere in questa direzione: ci sono sul mercato test rapidi ad alta processabilità che permetterebbero al singolo laboratorio di lavorare un numero molto maggiore di kit in un tempo inferiore, aumentando di molto la conoscenza dello stato del territorio e, quindi, la sorveglianza attiva”.

“In questa direzione – continua Michele Mangiafico – vanno coinvolti anche laboratori di ricerca e istituti di ricerca biomedica al fine di ampliare la platea dei laboratori autorizzati anche ad altri skillati su questo tipo di diagnosi. E’ evidente, infatti, che più della metà dei contagiati sono asintomatici, per cui è necessario allargare i test anche ai familiari dei positivi e a tutti coloro che si trovano a contatto col pubblico per ragioni di lavoro: forze di polizia, personale dei supermercati, dipendenti degli uffici postali e delle banche, lavoratori sui mezzi pubblici e sui taxi”.

“E’ una questione similare a quella che abbiamo già vissuto per le mascherine e di dispositivi dei protezione individuale”, conclude Mangiafico. “Non corrispondeva alla realtà l’affermazione che le mascherine non servivano, piuttosto non ce n’erano a sufficienza in circolazione, ma era evidente, invece, che avrebbero ridotto gli effetti del contagio. Allo stesso modo, adesso, bisogna utilizzare le nuove tecnologie che permette il mercato. Acquisire e mettere in campo subito i test ad alta processabilità e allargare così i tamponi agli asintomatici”.

Mangiafico: “Valutare test rapidi e fare tamponi agli asintomatici a rischio contagio”

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