Mangiafico: “Servono alloggi per gli operatori sanitari”

“Il pensiero di una gran parte degli operatori sanitari, in particolare quelli impegnati nella trincea della “Rianimazione”, di “Malattie infettive” e del “Pronto Soccorso”, va ai propri familiari, dopo essere stati a contatto per un turno intero di lavoro con pazienti positivi al SARS Cov-2, il nuovo Coronavirus. All’assistenza ospedaliera si aggiunge lo stress, forse anche maggiore, di portare un rischio all’interno delle mura domestiche per le persone a cui più vogliono bene”. A parlare è Michele Mangiafico, ex vicepresidente del Consiglio comunale di Siracusa. Nelle due foto vedete infermieri impegnati all’Umberto I (sopra) e al Muscatello (sotto)

“Sono venuto a conoscenza, in queste ore – afferma Mangiafico – di una richiesta “formale” che l’ordine delle professioni infermieristiche, con il suo attivissimo presidente, Sebastiano Zappulla, ha rivolto il 26/03/2020 al Direttore generale dell’Asp, nonché ai Sindaci dei Comuni di Siracusa, Augusta e Noto, affinché vengano reperiti degli alloggi per il personale sanitario impegnato in trincea, ond’evitare il contagio dei propri cari. A ciò si aggiunga l’attivazione, da parte dell’Assessorato regionale alla Salute, delle “Unità speciali di continuità assistenziale” (U.s.c.a.), avvenuta sempre in data 26/03/2020, per la delicata gestione domiciliare dei pazienti domiciliari affetti da Covid-19, che vanno ubicate presso sedi di continuità assistenziale già esistenti. In provincia di Siracusa se ne prevedono otto. E’ nota, infine, la carenza di dispositivi di protezione individuale sufficienti all’interno del personale sanitario”.

“Rivolgo un accorato appello – conclude Michele Mangiafico – al Direttore generale dell’Asp, ma prima ancora ai primi cittadini di Siracusa, Augusta e Noto affinché individuino strutture da mettere a disposizione degli operatori sanitari, ad iniziare dalla Casa del Pellegrino nel capoluogo, che è ubicata proprio di fronte all’ospedale Umberto I, oppure dall’Ostello della Gioventù a Belvedere, che è di fatto vuoto. Ma ci sono altre strutture sulle quali i primi cittadini sono chiamati a fare verifiche e proporli rapidamente all’Asp”.

Mangiafico: “Servono alloggi per gli operatori sanitari”

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