Mangiafico: “Più tamponi per identificare gli asintomatici”

“Effettuare tamponi a più soggetti possibile. È questa la nuova direttrice cui guardare in queste ore, osservando alcune evidenze con l’obiettivo di ridurre il contagio da Coronavirus”. Ad affermarlo è Michele Mangiafico, ex vicepresidente del Consiglio comunale di Siracusa. “Anzitutto – esordisce Mangiafico – va condivisa la notizia che i risultati dello studio epidemiologico del dottor Andrea Crisanti dell’Università di Padova nel paese veneto di Vo’, dove adesso il contagio si è arrestato, dicono che facendo il tampone all’intera popolazione e isolando gli infettati, il numero dei malati è sceso da 88 a 7 in meno di dieci giorni e che il tempo medio di guarigione si è ridotto a 8 giorni. L’immunologo Romagnani attribuisce un grande credito a questo studio e invita la Regione Toscana a prenderlo ad esempio”. “In secondo luogo – continua Mangiafico – c’è l’esperienza della Corea del Sud, che da tempo è stata superata dal nostro Paese nel numero dei contagi e dove la popolazione poteva fare il tampone anche per strada, “on the road”, un’idea che adesso ha accolto anche la Germania”. “Inoltre – aggiunge Mangiafico – voglio mettere in risalto la linea del Governatore della Regione Veneto Zaia, che ha deciso di andare oltre le persone “sintomatiche”, facendo tamponi a quante più persone è possibile, al punto che il fatto che la strategia di utilizzo dei tamponi meriti un adeguato approfondimento del comitato tecnico scientifico è stato condiviso dallo stesso Walter Ricciardi, membro del comitato esecutivo dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e consigliere del ministro della Salute per l’emergenza Covid-19”. “Considerando che il fatto di essere negativo al tampone non può escludere nelle successive due settimane che l’infezione emerga – conclude Mangiafico – la negatività non va considerata un lasciapassare, ma la positività di eventuali “asintomatici” permette di restringere le maglie dell’isolamento ed evitare contagi che viceversa sarebbero scontati. Ciò soprattutto tra medici, infermieri, forze dell’ordine, personale a contatto col pubblico. Ritengo che anche la Regione Siciliana debba seguire la linea del Veneto”.

Mangiafico: “Più tamponi per identificare gli asintomatici”

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