Buonasera parlo con Marco Cappato, candidato alla segreteria di più Europa,
mi dica perché +Europa?

In grandi questioni del nostro tempo lo Stato nazionale è impotente ad affrontarle per le persone non per la politica, come si può dare una risposta alle persone sulle finanziarie internazionali sulle cause delle migrazioni, sul surriscaldamento globale… E’ l’Italia che risolve i problemi? ovviamente no .Allora bisogna rafforzare i meccanismi di decisione che vanno anche oltre lo stato nazionale, rafforzarli vuol dire anche renderli più democratici perché spesso democratici non sono. Quindi + E. vuol dire anche meglio Europa, più democratica, più capace di rispondere alle esigenze dei cittadini: alla qualità dell’ambiente e della vita.

Ok passiamo alla prossima domanda.
Come vede tutto il percorso i partiti tendenzialmente pro-europei stanno compiendo in vista delle elezioni europee?

‘Partiti pro-europei’ è una cosa che vuol dire poco alla fine perché bissona avere delle iniziative per affermare l’Europa. Quindi la posizione pro-europea è debole sul piano politico. Per renderla forte bisogna spiegare alla gente in che cosa gli si migliora la vita.

Perfetto un’altra domanda.
l’Unione Europea fa da tempo la ‘Mappatura del costo della non Europa” il problema è che è sempre stato un documento accessibile online a poco sponsorizzato.

Sicuramente c’è un problema di informazione relativa all’Europa perché le balle ed i problemi nazionali vengono scaricate sull’Europa… però è anche vero che non basta spiegare l’Europa… Ti faccio un esempio: il Consiglio Europeo è un organo legislativo, decide in segreto. La gente non sa chi ha detto cosa, chi è a favore, chi è contro…
Non si può accettare. Noi che amiamo l’Europa non possiamo accettare che l’Europa venga utilizzata dagli Stati nazionali per nascondere la responsabilità delle decisioni. Ecco perché informare sull’Europa non basta, la conoscenza è l’elemento fondamentale però bisogna riformare oltre che informare.

Perfetto ultima domanda:
Come +E affronterà tutta la questione dei diritti civili? Storica battaglia radicale che in un percorso di nuovo partito rischia magari di passare in secondo piano.

Penso che lei sulle questioni della libertà civili la stragrande maggioranza degli italiani, inclusi i cattolici siano d’accordo.
Quindi basta trovare, in modi rispettosi della sensibilità della fede religiosa delle posizionino di ciascuno per creare i diritti che non tolgano a nessuno.
Se c’è il testamento biologico non è che qualcuno ci perde qualcosa chi lo vuole usare lo usa. Quindi i cattolici sanno essere laici se si ogni problema guardando all’esercizio della responsabilità e della libertà in ciascun cittadino.
Poi ovviamente c’è chi vuole usare la religione come strumento di potere, a volte lo fanno i cattolici, ma a volte lo fanno pure i laici per darsi quella legittimazione Popolare che altrimenti non sanno più dove trovare quest’anno magari cambiato dieci volte partito. Ecco quelli sono clericali non sono cattolici. Sui clericali… lotta senza quartiere.

Perfetto grazie mille.

Grazie a te!

Vincenzogiuseppe Perricone

Intervista a Marco Cappato

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