Il successo dell’esperienza d’inclusione presso l’Istituto Rogasi di Pozzallo
ROMA
Presso gli studi di ‘Tv2000’ si parla di un’esperienza del nostro territorio. In particolare quella della
scuola media Rogasi di Pozzallo. Durante la trasmissione vengono trasmesse le parole di Papa
Francesco che spiega il valore dell’accoglienza e dell’integrazione.
Parla Salimina Hydara, studente e minore non accompagnato proveniente dal Gambia.
‘Non ho visto quasi mai mio padre, e a 12 anni ho dovuto lasciare la scuola. Lì mio padre è
venuto a casa, per prendermi come fossi una proprietà, mi ha pure picchiato diverse volte, così mia
madre mi ha mandato in Senegal a fare il pastore… Un giorno sono scappato dal signore per cui lavoravo, facendo fuggire le pecore, sono tornato da mia madre e abbiamo deciso insieme di farmi attraversare il deserto prima e la Libia poi per arrivare in Italia. Ho attraversato il mediterraneo e sono arrivato a Pozzallo nel centro di prima accoglienza, e dopo presso una casa famiglia, finché non mi hanno iscritto in questa scuola. Premetto che non sapevo neanche una parola di italiano’.
A questo punto interviene Grazia Basile, preside della scuola, che spiega come ha fatto ad
integrare Salimina.
‘Ho individuato un team di docenti con un prof di lettere impegnato nel sociale.
A parte le proteste di alcuni genitori

non c’è stato nessun problema, tra ragazzi si sono trovati
molto bene’.
Salimina parla di come i prof sono stati dei genitori per lui, si è affidato a loro come un figlio.
Viene proiettato un filmato con le immagini della scuola media e degli studenti stranieri.
Grazia Basile spiega che il segreto è la buona volontà e la preparazione dei docenti, nonché lo scrollarsi dei pregiudizi da parte degli adulti ‘Solo
così si può abbattere questo muro invisibile, non è la nostra l’unica testimonianza, questo modello
si sta diffondendo nel paese’.
E’ il momento di Padre Giovanni Treglia, missionario della consolata.
‘Il giudizio è diverso dal pregiudizio, l’integrazione è il venirsi incontro tra noi e chi arriva. Noi
missionari abbiamo vissuto il senso di ospitalità in Africa ed in ogni angolo del mondo, ci sentiamo in dovere di riportarlo qui… Vi faccio un esempio. In Tanzania non esiste la parola straniero.’
La trasmissione finisce con l’appello di Papa Francesco e il ricordo delle vittime degli attentati islamofobi in
Nuova Zelanda, nonché i ringraziamenti agli ospiti che hanno portato sugli schermi uno dei volti
migliori del nostro territorio.

Vincenzogiuseppe Perricone

Il successo dell’esperienza d’inclusione presso l’Istituto Rogasi di Pozzallo

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