Sandro Gambuzza si è insediato ufficialmente alla presidenza della Sac s.p.a., la società che gestisce l’aeroporto di Catania e che detiene la maggioranza della SOACO, la società di gestione dell’aeroporto di Comiso.
Sciclitano, 57 anni, imprenditore del settore agricolo, Sandro Gambuzza, già presidente dal 2011 al 2012 della Camera di Commercio di Ragusa, attualmente è componente della giunta della Camera di commercio del Sud-Est Sicilia, consigliere del consiglio di amministrazione della SOACO, nonché componente della giunta esecutiva nazionale della Confagricoltura, con delega alle politiche del lavoro. In Confagricoltura è stato presidente di Confagricoltura Ragusa e presidente della Federazione nazionale di prodotto orticoltura.
La nomina di Gambuzza ai vertici della SAC ha suscitato grande soddisfazione nell’area iblea, che spera così di poter rivalutare il ruolo strategico dell’aeroporto di Comiso, già evidenziatosi durante le recenti chiusure dell’aeroporto di Catania in conseguenza delle emissioni di ceneri vulcaniche dell’Etna, che di fatto lo hanno eletto a seconda pista di Catania.
Il neo presidente Gambuzza punta al miglioramento dei collegamenti infrastrutturali fra i due aeroporti. La realizzazione della superstrada Ragusa-Catania risulta in effetti improcrastinabile e il nuovo C.d.A. SAC è fortemente interessato alla risoluzione della ultradecennale vertenza sul raddoppio dell’infrastruttura viaria, invocata a gran voce dalla cittadinanza iblea e dal mondo economico in quanto strategica per l’indotto economico dell’intera Sicilia, non solo per la provincia di Ragusa.
Dati alla mano, se l’aeroporto di Catania è in forte espansione sia per numero di passeggeri, sia per nuove rotte, che per numero di compagnie aeree, lo scalo di Comiso deve raggiungere il milione di passeggeri nei prossimi due anni, secondo le intenzioni del riconfermato amministratore delegato della SAC Nico Torrisi.
Alla nuova governance dello scalo etneo il compito di confermare il trend di crescita dell’aeroporto Fontanarossa in sinergia con lo scalo aeroportuale di Comiso. Le premesse ci sono tutte, insomma, per lo sviluppo dell’aeroporto ibleo sia per il settore passeggeri che per quello merci, grazie anche al “progetto cargo”, una grande piattaforma per il trasporto aereo delle merci e la ZES (zona economica speciale) sulla base del progetto già avviato dalla Regione Siciliana.
Vincenzogiuseppe Perricone

IL PRESIDENTE SAC GAMBUZZA E IL FUTURO DEL TERRITORIO IBLEO

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