Coronavirus, nuove raccomandazioni per l’assistenza, la tutela e la cura di cani e gatti

L’emergenza “Coronavirus” nel nostro Paese, con gli occhi puntati sulla salvaguardia del diritto alla salute per la popolazione italiana, rischia nel contempo di lasciare in un cono d’ombra una popolazione che convive con gli italiani, considerati tra i pi “pet friendly” del mondo: ci riferiamo agli animali d’affezione, stimati in oltre 60 milioni in Italia.

Fortunatamente l’Ente nazionale per la protezione degli animali (Enpa) ha predisposto un piccolo vademecum, utile in questi giorni caratterizzati dall’ansia e dallo stress. Anzitutto, va chiarito che il decreto del Governo non vieta di fare una passeggiata con il nostro cane, restando attenti alle regole sanitarie. Si può continuare ad accudire colonie per chi lo fa, compilando il modulo di autocertificazione relativamente alla casistica dello stato di necessità. In alcuni casi potrebbe essere richiesta l’esposizione del modulo di assegnazione di quella colonia. Si può continuare a fare volontariato a beneficio della salute degli animali. Non sono sospese le adozioni. Si può continuare a segnalare la presenza di cani vaganti o feriti perché il loro recupero è una prestazione indifferibile. Infine, stante la libera circolazione delle merci, nessuna paura per l’esaurimento del cibo a loro disposizione.

Un gruppo di esperti veterinari, coordinato da Massimo Beccati del Centro Ca’ Zampa di Brughiero, ha ulteriormente specificato in queste ore quanto sia importante la pulizia del pelo e l’igiene della cute. Fare il bagno al cane e al gatto deve essere una routine con una cadenza bi-settimanale, magari utilizzando clorexidina, efficace agente antimicrobico. La spazzolatura frequente permette di eliminare il pelo in eccesso e consente il controllo contro l’eventuale comparsa di parassiti esterni.

Coronavirus, nuove raccomandazioni per l’assistenza, la tutela e la cura di cani e gatti

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