Coronavirus, nessun pericolo da cani e gatti

Il nuovo coronavirus – denominato Covid-19 – ha determinato dal giorno del contagio del trentottenne di Codogno una progressiva preoccupazione nel nostro Paese. Tra le misure più immediate assunte dalle istituzioni, la trasmissione di un decalogo dove ha fatto subito capolino il rapporto tra l’infezione e gli animali da compagnia. Il Ministero della Salute ha subito chiarito al punto 9 che non c’è alcuna prova che i nostri amici a quattro zampe possano essere infettati dal nuovo coronavirus né che siano a loro volta strumenti di trasmissione, raccomandando semplicemente di lavarsi accuratamente le mani come buona norma di igiene per evitare altri tipi di batteri.

Anche questa forma di preoccupazione proveniva dalla Cina perché, purtroppo, nel paese orientale la psicosi ha indotto veri e propri squadroni a bastonare per strada randagi vittime del pregiudizio di essere causa della diffusione del virus. La Lega nazionale del cane ha preso posizione per paura che la psicosi porti ad immotivati abbandoni e irragionevoli rinunce alla proprietà, chiarendo che lavarsi le mani dopo avere interagito con cani e gatti è una buona prassi a prescindere dalla situazione contingente che vive il nostro Paese.

Nonostante l’infezione veda in Sicilia, al momento in cui scriviamo, tre soli casi accertati a Palermo e uno a Catania, il tema è di stretto interesse degli operatori del settore nel nostro stesso territorio. “I proprietari degli animali d’affezione, per l’esperienza vissuta in questi giorni di intensa attività ambulatoriale – afferma Giuseppe Meduri, stimato medico veterinario della provincia di Siracusa – non nutrono alcuna preoccupazione in relazione ai loro cani e gatti . Il Covid-19 appartiene alla famiglia dei Coronavirus e l’origine – continua Meduri – pare provenga dal pipistrello. Per quanto riguarda i nostri animali d’affezione, ad oggi non c’è alcun sospetto di infezione da Covid-19 in quanto non si sono manifestate sintomatologie cliniche che possano far pensare a ciò. Fatta questa premessa – conclude Meduri – è comunque buona norma lavarsi le mani dopo avere avuto contatti con i nostri amici a quattro zampe e volere loro sempre bene”. Anche il Laboratorio di analisi veterinarie Anca Lab di Siracusa ha pubblicato il 22 febbraio sulla propria pagina Facebook una nota informativa, ricordando, sulla stessa falsariga, che “è sempre buona abitudine lavare le mani dopo avere accudito gli animali da compagnia. Questo protegge da altri batteri comuni, come escherichia coli e salmonella”.

Coronavirus, nessun pericolo da cani e gatti

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