Come si diventa leghisti?
Le parole di David Allegranti per una riflessione anche sul sud.
ROMA
Sono quì con David Allegranti, giornalista de ‘IL FOGLIO’ ed autore del libro
’Come si diventa leghisti’. Ha già scritto libri su Renzi, adesso, come lui stesso ironizza si
è dedicato ‘all’altro Matteo’. Affianco a lui ci sono Giuliano Ferrara (Fondatore ed
editorialista de ‘ Il Foglio’) e Gipi (noto fumettista pisano).
Il focus si orienta sulla ‘zona rossa’, essenzialmente Toscana e Emilia Romagna.
David Allegranti afferma:
La Lega di Salvini in Toscana, ed in generale nelle zone rosse, si è creata una disaffezione
verso la classe dirigente che ha governato quelle zone, la Lega ha creato un conflitto tra
‘penultimi’ ed ‘ultimi’ cercando di raccattare i voti delle persone che hanno problemi, nel
mio libro ho parlato di Pisa, dove la Lega è passata dallo 0,35 del 2013, ad oggi che ha vinto
il comune. Vi è stato un deficit del centrosinistra nel capirlo e nell’andare nelle zone di
periferia dove la Lega ha sbancato. Si vota Lega anche per inerzia, ovvero per desiderio di
cambiamento, riguardo una sub-cultura rossa che tende a disperdersi da decenni.
E’ dunque chiaro che un residente della zona rossa si sarà stupito quanto si sono stupiti
molti nel centro-sud osservando il seppur minore, ma non altrettanto indifferente sul piano
simbolico per la Lega. Infatti quel 5,4% raccolto in Sicilia fino a 5 anni fa non lo
raggiungeva neppure a livello nazionale. Grosso modo, nella Trinacria la sub-cultura anti
leghista è ancora viva.
Ferrara suggerisce:
Molti sociologi affermano che da New York a Roma, vi è stato sui social uno sdoganamento
della cattiveria, che poi ,ahimè, si riversa anche al di fuori.
Tornando un attimo al tema del libro chiedo a David ‘Si ha l’impressione, che la sinistra sia
più distrutta alla perdita di un suo fortino, rispetto a quando capita alla destra, E’ solo
un’impressione oppure c’è un fondo di verità?’. La sua risposta è calzante.
La sinistra ha la tendenza ad auto-flagellarsi, dipende da quale parte dello schieramento fa
l’analisi della vittoria o della sconfitta. Renzi ci ha insegnato a fare solo l’analisi della
vittoria, lasciando quella della sconfitta ai giornali, che fanno benissimo il loro lavoro, forse
sarebbe più credibile.
Concludo chiedendo se la ‘regione rossa’ è morta.
Sì, Io racconto di Pisa, ma ci sono state le elezioni a Siena, ci saranno in Emilia-Romagna
tra poco, in Toscana nel 2020, dove quasi certamente il centrodestra si appresta a vincere.
Dopo averlo ringraziato ad aver augurato ‘in bocca al lupo’ una riflessione sulle recenti
vittorie di Salvini in Abruzzo e Sardegna è quantomeno doverosa.
La verità è che la Lega sta occupando una posizione egemone sul dibattito pubblico. Il
fatto che sia in una posizione di win-win, con la possibilità di tornare con il cdx o restare
nel governo giallo-verde, mette Salvini al centro del dibattito su ogni tema.
Ciò si ripercuote anche nel centro-sud.
Un po’ come Renzi nel 2014, Salvini incasserà il dividendo alle europee. Se farà la sua
stessa fine lo si scoprirà solo col tempo.
Vincenzogiuseppe Perricone

Come si diventa leghisti…

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