Cava Ispica è stato l’anno scorso il terzo sito archeologico più visitato in Sicilia. Al suo interno racchiude testimonianza preziosissime in perfetto stato di conservazione di un’era lontana. E’ un paradiso naturalistico dove sono presenti tantissime varietà della caratteristica macchia mediterranea. Un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, ideale scenario per eventi culturali. E’ di proprietà della Regione Sicilia che si prende gli onori del caso. Gli oneri, come spesso avviene, sono però a carico del Comune di Modica, cui sono demandate manutenzioni ordinarie e straordinarie, pulizia, scerbatura e quant’altro. “Non potevamo sottrarci neanche questa volta – spiega il Sindaco Abbate – ad un dovere morale nei confronti dei nostri cittadini e dei tantissimi turisti che vengono a trovarci. Cava Ispica è un tesoro da preservare, se chi avrebbe il dovere di farlo non se ne occupa ci pensiamo noi. Potremmo tranquillamente lasciare le cose come stanno (in attesa di un intervento dall’alto dell’Ente proprietario) ma significherebbe far tornare indietro nel passato tutta la zona. Per questo il Comune di Modica risponde sempre presente quando c’è bisogno. E’ doveroso però informare i cittadini della reale situazione che c’è dietro ad un parco così curato ed ordinato. Negli anni abbiamo sviluppato una bella collaborazione con il direttore dell’area, il prof. Giovanni Distefano, con il quale ci sentiamo spesso in merito al parco. Lo stesso parco che pochi mesi fa aveva ospitato il compianto Assessore Tusa. In lui avevamo intravisto le competenze e la giusta passione per questo settore che avrebbero portato sicuramente tantissimi risultati positivi, oltre quelli già raggiunti”.

Cava Ispica: parco “regionale” solo sulla carta

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