In attesa che si entri pienamente nella Fase 2 vogliamo dare dei consigli e spiegare norme di comportamento corrette ai vari comparti produttivi della nostra Città per portare avanti la propria attività lavorativa. Oggi si comincia con le aziende agricole e le aziende di giardinaggio e cura del territorio.
In base all’ultimo DPCM dell’11 aprile è consentita tutta l’attività di coltivazione alle aziende agricole sia indirizzo cerealicolo – foraggero che zootecnico. I coltivatori diretti o braccianti agricoli possono recarsi nei luoghi di lavoro o presso gli appezzamenti di terreno sia all’interno del comune di appartenenza che fuori dal territorio comunale per esercitare qualsiasi attività di coltivazione, necessaria in questo periodo dell’anno. Naturalmente è fatto obbligo l’utilizzo di mascherine e guanti ed il rispetto delle distanze di sicurezza sia in campo aperto che all’interno di magazzini. Gli stessi operatori possono raggiungere i rivenditori di prodotti per l’agricoltura necessari alla propria attività lavorativa, ivi compresi gli appartenenti al settore meccanico e rivendita pezzi di ricambio. Nel caso in cui si deve andare a ritirare un mezzo agricolo che è stato in manutenzione, è consentito viaggiare due persone all’interno della stessa auto con l’obbligo di indossare le mascherine ed accomodarsi uno davanti ed uno dietro.
Per quanto riguarda le aziende di giardinaggio che prestano la propria attività per la cura e manutenzione del paesaggio, possono recarsi sul luogo dove viene richiesto il loro intervento solo per la cura e la manutenzione. E’ vietata invece la creazione di nuovi giardini e spazi a verde. Per raggiungere il posto di lavoro è fatto obbligo viaggiare esclusivamente con il proprio mezzo senza nessun passeggero ed il rispetto delle normative di sicurezza vigenti. E’ possibile recarsi fuori dai confini comunali.

Agricoltura e giardinaggio: le istruzioni per i lavoratori

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